Cappella della Madonna della Ghiara, già di San Ludovico re di Francia.
Altare con pala di pittore emiliano (attivo già agli inizi del secolo XVII), Madonna della Ghiara adorata da San Ludovico re di Francia.
A sinistra e a destra dipinti di Just van Gelder (1621 ca.-1685), San Mauro e San Benedetto in preghiera, 1678 ca.
Sulle pareti: Decorazioni a stucco con motivi vegetali e raffigurazioni riconducibili al culto della Madonna e di San Ludovico, di Giovanni Antonio Franchini, 1680.
RISORSE DISPONIBILI
La cappella, a metà del XVI secolo, fu concessa a Ludovico Forni; proprio in onore di quest’ultimo fu scelto il titolo di “San Ludovico re di Francia”. Vicende controverse portano i frati a porre sull’altare la Madonna della Ghiara adorata da San Ludovico re di Francia, inizialmente attribuita erroneamente a Lattanzio Gambara. Attribuzione non realistica poichè il culto della Ghiara iniziò molti anni dopo la sua morte; l’autore resta per ora sconosciuto.
La Madonna è seduta in adorazione del Bambino, lo sfondo roccioso si apre sulla sinistra in un paesaggio montuoso. L’Onnipotente si affaccia dalle nubi, in alto, mentre in basso a sinistra, vi è S. Ludovico con corazza e corona regale.
Nel 1678, furono messe in opera le cornici dei due quadri laterali raffiguranti San Mauro e San Benedetto in preghiera, eseguiti da Just Van Gelder. San Benedetto è ritratto inginocchiato in preghiera verso il crocifisso, sopra di lui un corvo regge un frutto e sullo sfondo si apre un paesaggio boscoso. Solo successivamente furono realizzati gli ornamenti a stucco, con conchiglie e gigli di Francia; i quali alludono al culto di San Ludovico e della Vergine.
Il paliotto, datato 1683 e attribuito a Giovan Marco Barzelli, vede raffigurata la Madonna della Misericordia contornata da un motivo floreale che percorre anche i lati del paliotto. Sono riconoscibili i mughetti, tulipani, garofani e uccelli esotici su sfondo marino.



