Home / Le opere / 15. Ottava cappella a destra

15. Ottava cappella a destra

Cappella della Madonna del Giglio, già di Sant’Orsola.
Altare con pala di pittore del XVII secolo, Madonna del Giglio (copia da Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato, 1609-1685).

RISORSE DISPONIBILI

La pala si compone di una  cornice dorata in cui è raffigurata la Vergine seduta, con il bambino in piedi che regge un giglio tra le mani. L’opera, di autore ignoto, è piuttosto fedele alle tre copie, del pittore secentesco Sassoferrato, a cui si ispira e considerata dai fedeli particolarmente bella e miracolosa.

Il paliotto, in scagliola policroma datato XVII secolo, è attribuito a Felice Gianelli. I motivi floreali esaltano Sant’Orsola, al centro, realizzata in gesso bianco su fondo nero. La Santa è riconoscibile dal vessillo della vittoria e dalla corona sul capo.

Madonna del Giglio, già di Sant’Orsola altare con pala di pittore del secolo XVII, Madonna del Giglio (copia da Giovanni Battista Salvi detto il Sassoferrato, 1609-1685).

La pala raffigura la Madonna del Giglio con il Bambino Gesù in una composizione semplice ed elegante, tipica delle opere ispirate allo stile del Sassoferrato. La Madonna, posta al centro della scena, indossa una veste rossa e un manto blu, colori che richiamano la simbologia mariana, con il rosso come segno di amore e sacrificio, e il blu come simbolo di purezza e regalità.

La Madonna è rappresentata con una corona di dodici stelle attorno al capo, simbolo della sua regalità celeste, evocando anche il passo dell’Apocalisse che descrive la “donna vestita di sole”.

Il Bambino Gesù è raffigurato in piedi, con uno sguardo rivolto verso lo spettatore. Questo sguardo diretto invita chi osserva l’opera a un’interazione intima e personale con la scena sacra, come se Gesù stesse offrendo la sua benedizione al fedele. Con la mano destra, il Bambino fa un gesto di benedizione, mentre la Madonna regge con delicatezza un giglio nella mano sinistra, simbolo di purezza e della sua Immacolata Concezione. Lo sfondo dell’opera è sobrio e rappresenta un’architettura con un arco a tutto sesto, semplice ma solenne, che conferisce all’opera un’atmosfera di spiritualità senza eccessi decorativi. Questo sfondo architettonico aiuta a focalizzare l’attenzione sulla Madonna e sul Bambino, sottolineando la loro centralità nell’opera. Questa pala, con il suo stile classico e la delicatezza espressiva, richiama lo stile di Sassoferrato, noto per le sue raffigurazioni della Madonna che comunicano serenità e dolcezza. La composizione della Madonna con il Bambino e il giglio crea un’atmosfera di purezza e devozione, rendendo l’opera un punto di riflessione per i fedeli.