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16. Settima cappella a destra

Cappella dell’Assunzione della Vergine, già del Crocifisso piccolo, poi di San Giovanni Evangelista.
Altare con pala di Gian Gherardo dalle Catene (1482 ante – 1542 ca.), Assunzione della Vergine (pala Beliardi).

RISORSE DISPONIBILI

La pala è detta Beliardi dalla famiglia committente. La famiglia inizia la sua straordinaria ascesa sociale, dalla metà del XV secolo, con Francesco Beliardi. Alla sua morte, i due figli maschi ereditarono il patrimonio e nel 1528 Giacomo Beliardi commissionò questa pala d’altare cercando glorificazione per la famiglia ma soprattutto per la sua espiazione morale.

L’opera raffigura la Vergine, non più giovane, con le mani congiunte in preghiera, circondata da putti e sorretta da due angeli. In basso troviamo gli apostoli che assistono rassegnati all’evento. 

Il tema raffigurato denota una nuova attenzione verso i vangeli apocrifi che eliminano il motivo iconografico del sepolcro vuoto.

Il paliotto in scagliola policroma, attribuito a Marco Mazzelli e datato fine XVII secolo, raffigura, al centro, la Crocifissione di Cristo con i santi Pietro e Paolo, ai lati.

 Altare con pala di Gian Gherardo dalle Catene (1482 ante – 1542 ca.). Assunzione della Vergine (pala Beliardi).

La pala rappresenta la scena dell’Assunzione della Vergine in due parti distinte, con la Vergine in alto e gli apostoli in basso. La Vergine Maria è rappresentata in una fase avanzata della vita, anziana con abiti scuri, il che la distingue dalle tradizionali raffigurazioni della Madonna giovane. È collocata su una nuvola, simbolo del suo passaggio al cielo, ed è circondata da una moltitudine di angeli che l’accompagnano in questo viaggio divino. Gli angeli, con la loro espressione devota e assorta, sottolineano la sacralità del momento e la elevano a figura centrale dell’opera. In basso, gli apostoli sono disposti in gruppi e osservano la scena miracolosa dell’Assunzione con atteggiamenti di stupore e riverenza. Tra di loro, sono identificabili vari santi:

  • San Pietro è raffigurato in primo piano a sinistra, riconoscibile grazie alle chiavi che tiene, simbolo del suo ruolo di custode della Chiesa.
  • San Paolo è posto a destra di Pietro, riconoscibile per la spada, che rappresenta sia il suo martirio che la “spada dello spirito” delle sue lettere, simbolo della difesa della fede.
  • San Filippo, collocato dietro Paolo, è rappresentato come un anziano con barba e tiene in mano una croce.
  • Al centro, tra le figure in lontananza, si distingue probabilmente San Giovanni Evangelista, con una coppa in mano, simbolo della sua resistenza al veleno.
  • San Giacomo il Minore tiene in mano un oggetto a forma di “L”, che potrebbe essere un simbolo legato al suo martirio, simile a un ferro.
  • San Bartolomeo è riconoscibile dal coltello, strumento del suo martirio.

Le tonalità cromatiche utilizzate per le vesti degli apostoli sono calde e intense, creando un contrasto con la figura eterea della Vergine sopra di loro. Lo sfondo si apre su un cielo sfumato di toni rosati, che aumenta l’atmosfera trascendente e mistica dell’Assunzione. Questa pala è un esempio della composizione complessa e dettagliata caratteristica delle opere del primo Cinquecento. Gian Gherardo dalle Catene sceglie di rappresentare la Vergine come una figura anziana, portando un elemento di umanità nella scena dell’Assunzione e avvicinandola così ai fedeli. La scelta delle tonalità calde e la disposizione delle figure creano un senso di sacralità e movimento che invita chi osserva l’opera a meditare sulla sacralità del momento, ponendo la Vergine e i santi apostoli in un dialogo visivo che incoraggia la devozione.

Nella predella sotto la scena principale, sono rappresentati in sequenza alcuni episodi salienti della vita della Vergine Maria, che si susseguono da sinistra a destra:

  1. Nascita di Maria – Raffigura il momento in cui la Vergine viene alla luce, una scena di intimità familiare che celebra la purezza della sua nascita.
  2. Presentazione al Tempio – Maria è portata al tempio dai genitori, Gioacchino e Anna, un episodio che simboleggia la sua consacrazione a Dio fin dall’infanzia.
  3. Sposalizio della Vergine – Qui viene raffigurato il matrimonio di Maria con San Giuseppe, un’unione sacra che preluderà alla nascita di Gesù.
  4. Incontro con Giuseppe nel deserto – Un momento meno comune ma significativo, che raffigura un episodio della loro vita coniugale in cui affrontano le difficoltà con fede.
  5. Martirio di Gesù – L’ultimo pannello rappresenta la sofferenza di Maria di fronte alla Passione di Cristo, un momento che sottolinea il suo dolore e il suo ruolo come madre del Redentore.

La predella arricchisce la pala centrale aggiungendo un percorso narrativo sulla vita della Vergine, offrendo una riflessione visiva sul suo ruolo non solo come madre di Cristo ma anche come modello di fede e virtù. La disposizione delle scene da sinistra a destra consente allo spettatore di seguire cronologicamente le vicende mariane, collegandole simbolicamente alla scena dell’Assunzione che domina l’opera. L’insieme dei dettagli nella scena principale e nella predella offre un percorso visivo completo che invita a riflettere sulla vita e sull’elevazione della Vergine.