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21. Seconda cappella a destra

Cappella della Pietà. Pala di Pellegrino Munari (1495-1523), Pietà.

RISORSE DISPONIBILI

La pala, sita da sempre in questa cappella, è attribuita a Pellegrino Munari. Il Cristo giace su di un masso con la Vergine dietro di lui e sfondo di paesaggio roccioso. L’immagine si rifà all’incisione di Marcantonio Raimondi che a sua volta trasse spunto da un disegno di Raffaello. Da notare, nella cappella, il confessionale in noce ottocentesco.

Pietà di Pellegrino Munari

La composizione vede Maria al centro, leggermente spostata a sinistra. È rappresentata in un atteggiamento di solenne sofferenza, con le mani abbassate e aperte, mostrando i palmi verso l’osservatore, come in segno di resa e accettazione del destino di suo figlio. Il suo sguardo è rivolto verso il cielo, esprimendo una preghiera silenziosa e un dialogo interiore con Dio. Gesù è disteso sotto di lei su una cassa di legno, parzialmente coperta da un lenzuolo bianco. Il corpo senza vita di Cristo, disteso e pallido con sfumature verdastre, rappresenta la sofferenza umana, enfatizzando la vulnerabilità fisica del suo sacrificio. Il volto sereno, sebbene segnato dal dolore, invita a riflettere sulla sua missione salvifica. Sul lato destro si apre un paesaggio che offre uno spazio ampio e lontano. Si intravede un sentiero lungo il quale due figure con l’aureola, probabilmente Maria Maddalena e San Giovanni, si avvicinano alla scena centrale, simboleggiando il sostegno di chi ha amato Cristo fino alla fine. Sullo sfondo appare un paesaggio montuoso, tipico delle rappresentazioni rinascimentali, dove è possibile scorgere una città, allusione al mondo terreno che rimane spettatore del dramma sacro. L’opera sfrutta forti contrasti di luce e ombra, creando un’atmosfera drammatica e profondamente contemplativa. Le ombre accentuano le espressioni e i dettagli delle figure, conferendo un senso di profondità e realismo emotivo. I contrasti cromatici, tra il candore del lenzuolo e la pelle verdastra di Cristo, aumentano la percezione della morte, mentre i giochi di luce nell’ambiente circostante alludono alla speranza di resurrezione. La Pietà di Munari è un’opera toccante che invita alla riflessione sul sacrificio di Cristo e sulla sofferenza umana. La posizione della Madonna, lo sguardo e le mani aperte verso il cielo suggeriscono una connessione spirituale e un atto di abbandono alla volontà divina. I dettagli dei personaggi in lontananza e il paesaggio naturale richiamano la partecipazione degli apostoli e dei fedeli al dolore di Maria, inserendo l’episodio in un contesto più ampio di fede e salvezza. L’opera rappresenta così sia la dimensione umana del dolore, evidente nel corpo senza vita di Cristo e nello sguardo della Vergine, sia la dimensione divina della speranza, simboleggiata dalla luce e dall’apertura verso il cielo.