Cappella già del Crocifisso, con pala di Ercole Setti (1530 – 1617), Sant’Orsola e le vergini compagne, 1568.
RISORSE DISPONIBILI
Questa cappella fu una delle prime ad essere concessa in patronato e menzionata come Cappella del Santissimo Crocifisso per la croce scultorea policroma ubicata qui sino alla metà dell’Ottocento; poi spostata nell’ottava cappella. Oggi, vi è sita la pala dedicata a Sant’Orsola e le vergini compagne; l’opera presenta uno schema simmetrico con Sant’Orsola al centro attorniata dalle compagne che condivisero il martirio ed è la prima con datazione certa del pittore modenese Ercole Setti. Ne emerge una cultura artistica e stilistica che si rifà all’eleganza parmigianina e ad un’ esuberanza muscolare michelangiolesca.
Pala di Ercole Setti (1530 – 1617), Sant’Orsola e le vergini compagne, 1568
Al centro della pala, Sant’Orsola è raffigurata in piedi, in una posa maestosa e serena. Indossa un ampio mantello di colore ocra dorato, simbolo della sua nobiltà e della sua sacralità, che le conferisce un aspetto regale. La sua espressione è solenne e pacifica, rappresentativa della fede che la guida. Nella mano destra, Sant’Orsola tiene un bastone sormontato da una croce, simbolo del suo ruolo di leader spirituale e della sua missione cristiana. Nella mano sinistra, regge una palma, il simbolo del martirio e della vittoria spirituale, che anticipa il sacrificio che lei e le sue compagne stanno per affrontare. Alla destra di Sant’Orsola, una donna si protende verso di lei e le sta posando una corona sul capo. Questo gesto solenne simboleggia l’onore e la gloria celeste che attende Sant’Orsola e le sue compagne, celebrate come martiri. L’atto di incoronarla esprime la venerazione di cui è oggetto Sant’Orsola per il suo coraggio e la sua dedizione. Alla sinistra di Sant’Orsola, un’altra vergine compagna tiene in mano una palma, anche lei raffigurata in un atteggiamento di devozione e serenità. La palma in mano alla compagna è un simbolo della condivisione del destino di martirio e dell’impegno comune nella fede. La scena è caratterizzata da colori profondi e intensi: il mantello ocra-dorato di Sant’Orsola risalta al centro, conferendole una posizione di rilievo. I colori delle vesti delle altre figure, meno brillanti, lasciano emergere l’immagine di Sant’Orsola come figura principale. La luce si concentra su Sant’Orsola e la sua incoronazione, accentuando il senso di sacralità e importanza del momento. Lo sfondo è sobrio, per far emergere le figure principali. La disposizione delle figure crea una composizione armoniosa, in cui ogni gesto e simbolo sottolinea la santità e la consacrazione della vita di Sant’Orsola e delle sue compagne. Questa pala d’altare celebra Sant’Orsola come simbolo di fede, purezza e sacrificio. Il bastone con la croce e la palma nelle sue mani richiamano il suo impegno cristiano e la sua vittoria spirituale attraverso il martirio, mentre la corona simboleggia la gloria celeste che le spetta. L’opera invita i fedeli a onorare la virtù e il coraggio di Sant’Orsola e delle vergini, esaltandone la scelta eroica di abbracciare la fede fino al sacrificio.


