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7. Settima cappella a sinistra

Cappella di San Geminiano. Altare con pala di Filippo da Verona (notizie nel primo quarto del XVI secolo), Madonna con il bambino in gloria e i santi Geminiano e Martino (pala Mazzoni). 

Nella predella: Storie della vita di San Geminiano
Nella cimasa: Pietà.

RISORSE DISPONIBILI

La pala d’altare di Filippo da Verona risulta collocata nella cappella, di proprietà della famiglia Mazzoni, già nel 1522. Il proprietario lasciava indicazioni nel testamento, di officiare messe per la celebrazione delle feste di San Geminiano e San Martino. 

La pala, che testimonia l’operosità del pittore in ambito emiliano, raffigura il tema dell’offerta votiva alla Vergine e la richiesta di protezione della città. San Geminiano porge alla Madonna con Bambino un piccolo modello della città di Modena, riconoscibile dalla Ghirlandina e dalla torre civica, mentre San Martino spinge l’attenzione dello spettatore verso il gesto benedicente di Gesù. La cimasa con la Pietà ha probabilmente un tempo di esecuzione diverso giustificato dal differente assetto stilistico.

Il paliotto, tardo seicentesco, è circondato da una decorazione inusuale e simbolica raffigurante, teschi, tiara papale, libri e altri dettagli;  riportando al centro  le anime purganti e i due santi dell’ancona soprastante. 

San Geminiano, a destra, è identificabile perché affiancato dalla Ghirlandina di Modena e dagli abiti vescovili. San Martino di Tours appare in abiti episcopali. 

Altare con pala di Filippo da Verona (notizie nel primo quarto del XVI secolo), Madonna con il bambino in gloria e i santi Geminiano e Martino (pala Mazzoni); nella predella: Storie della vita di San Geminiano; nella cimasa: Pietà

L’opera è suddivisa in vari registri, caratterizzati da una ricca simbologia religiosa che illustra il legame tra Modena e i suoi santi protettori.

  • Al centro e nella parte superiore della composizione, la Madonna con il Bambino è raffigurata in un’atmosfera celeste, avvolta da una nube di angeli che crea un senso di elevazione spirituale e di gloria divina. La Madonna sostiene amorevolmente il Bambino, rappresentato con un gesto benedicente e di affettuosa vicinanza verso i santi in basso.
  • I Santi Geminiano e Martino: San Geminiano, il patrono di Modena, è rappresentato in basso a sinistra. In un gesto di profondo simbolismo, offre alla Madonna un modellino della città di Modena, simboleggiando la sua protezione e intercessione per la comunità locale. Il modellino è spesso un dettaglio visivo che sottolinea il suo ruolo di difensore della città.

San Martino, situato a destra della Madonna, è raffigurato, come San Gemignano, in abiti vescovili e riccamente decorati, con il caratteristico bastone pastorale e la tiara. Con il volto rivolto verso la Madonna e il Bambino, la sua mano è alzata in un gesto di venerazione e presentazione, quasi come se stesse guidando lo sguardo dei fedeli verso la sacra famiglia.

  • San Giovanni Battista nel paesaggio: sullo sfondo, appena sopra l’orizzonte del paesaggio, appare San Giovanni Battista a mezzo busto, facilmente riconoscibile dai tratti distintivi e dall’aureola. La sua presenza arricchisce la scena con una nota profetica, poiché rappresenta la voce che annuncia la venuta di Cristo.
  • Predella: Storie della Vita di San Geminiano

Nella predella sottostante la pala principale, sono raffigurati episodi della vita di San Geminiano, con particolare riferimento alla storia in cui il santo salva una fanciulla indemoniata. Questo episodio rafforza la figura di San Geminiano come protettore e guaritore, mostrando la sua capacità di intercedere e liberare le anime dalle forze maligne, in linea con il ruolo di custode e santo patrono di Modena. La storia raffigura San Geminiano che compie uno dei suoi miracoli più noti: l’esorcismo di una fanciulla posseduta da uno spirito maligno. Secondo la leggenda, San Geminiano, il vescovo patrono di Modena, era noto per il potere di scacciare i demoni.

La sua fama arrivò addirittura alla corte imperiale, dove fu chiamato per esorcizzare la figlia dell’imperatore Gioviano, affetta da una possessione demoniaca. Dopo la sua preghiera, la giovane ritrovò la pace e la guarigione, rafforzando il prestigio di San Geminiano come protettore contro le forze oscure e gli spiriti maligni, e consolidando la sua venerazione a Modena e in altre regioni come la Toscana. Questa narrazione fa parte della tradizione locale ed è uno dei motivi per cui il santo è ricordato come potente intercessore e difensore della città di Modena contro vari pericoli.

La pala di Filippo da Verona è caratterizzata da colori caldi e vivaci, tipici dello stile rinascimentale. Le aureole dorate e la luce calda intorno ai santi e alla Madonna aggiungono un senso di sacralità. Il cielo luminoso e gli angeli intorno alla Madonna suggeriscono la gloria e la dimensione ultraterrena della scena, enfatizzando il tema della protezione divina per la città. Questa pala celebra il legame spirituale tra Modena e i suoi santi, sottolineando il ruolo di San Geminiano come protettore della città e quello di San Martino come figura di fede e guida. L’intercessione della Madonna rappresenta il sostegno e la benedizione divina sulla comunità, invitando i fedeli a venerare la Madonna e a chiedere l’aiuto dei santi patroni.